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Memorie di un libraio (2005 nuovo)

Cesare Branduani

Nato a Milano nel 1896 in una famiglia di condizioni modeste, dopo aver frequentato le scuole elementari, nel 1907 Cesarino Branduani fu assunto come garzone di bottega nella libreria Hoepli di Milano.[3] Il padre, un postino con sette figli, per necessità economiche aveva pregato Ulrico Hoepli di prendere con sé il giovanetto come aiutante temporaneo nella libreria[4] che si trovava allora nella Galleria De Cristoforis. La benevolenza dell’Hoepli, anch’egli di modeste origini e un tempo garzone di libreria, verso il suo giovanissimo impiegato, si concretizzò quando l’editore, a sue spese, inviò per tre mesi il quindicenne Cesarino in un sanatorio svizzero per curarsi di una malattia ai polmoni.[4]

Assunto come garzone temporaneo, Branduani riuscì, pur con una modesta preparazione scolastica, con le sue spiccate capacità, a divenire direttore della libreria,e a rimanervi per ben cinquantasei anni, fino al 1963, quando, a sessantasette anni, volle aprire una libreria in proprio nella milanese via Sant’Andrea, nella quale lavorò attivamente per dodici anni, sino al 1975, un anno prima di morire.

Nel lungo periodo trascorso da Hoepli, Branduani, dotato di una formidabile memoria bibliografica (ricordava titolo e prezzo di ciascuno dei duemila volumi della celebre collana dei manuali Hoepli), ebbe modo di conoscere molti personaggi della vita letteraria milanese e di entrare in amicizia con alcuni di loro.

Scrittori, studiosi e semplici lettori si rivolgevano a lui per consigli e pareri.

Nel suo libro Memorie di un libraio, pubblicato nel 1964 dall’editore Longanesi, con la prefazione dell’amico Montanelli, descrive cinquant’anni di vita culturale non solo milanese. Una nuova edizione del volume è stata pubblicata nel 2005.

Morì nella sua città natale, a circa ottant’anni, nel 1976.

 

 

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Memorie di un libraio

Questo libro è la singolare autobiografia di Cesarino Branduani che nel 1907, a dieci anni appena, entra, in qualità di garzone, nella libreria Hoepli di Milano, a quel tempo situata in Galleria De Cristoforis. Branduani passò in negozio infanzia, adolescenza e maturità, mettendosi al servizio di quell'oggetto che lui stesso definì la "merce idea". Il suo volto e la sua pazienza accolsero intere generazioni di lettori, scrittori e personaggi. E dalle lettere che vengono riportate è chiara la stima che legava al libraio autori come, per citarne alcuni, Zavattini, Marotta e Pavese.

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