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La biblioteca Panizzi di Reggio Emilia (nuovo 1997)

La biblioteca Panizzi di Reggio Emilia (nuovo 1997)

La Biblioteca Panizzi ha sede in centro storico a Reggio Emilia, nel settecentesco Palazzo San Giorgio.

Il panorama editoriale dedicato alla valorizzazione delle istituzioni culturali italiane vanta un volume di eccezionale rilievo storico e artistico.
Stiamo parlando della monografia intitolata La biblioteca Panizzi di Reggio Emilia, un’opera pubblicata originariamente nel 1997 (con successive distribuzioni nel 1998) che celebra uno dei poli archivistici più importanti dell’Emilia-Romagna e dell’intero territorio nazionale.
Questo saggio di saggistica e architettura, curato con rigore filologico da M. Festanti e arricchito dalla prestigiosa introduzione di Luigi Balsamo, rappresenta una pietra miliare per gli studiosi e per tutti gli appassionati di storia locale.
Il volume si propone come un viaggio guidato tra le mura di Palazzo San Giorgio, la storica sede che custodisce un patrimonio documentario di inestimabile valore culturale.
L’edizione originaria, promossa anche grazie al contributo della Cassa di Risparmio di Reggio Emilia e stampata da Silvana Editoriale, si distingue per la straordinaria accuratezza editoriale, la rilegatura di pregio e un apparato iconografico capace di lasciare il segno.

Struttura dell’Opera e Contenuti Chiave
Il testo analizza in modo dettagliato lo sviluppo della struttura culturale reggiana, partendo dalle sue origini storiche risalenti all’epoca della Repubblica Reggiana.
Nelle sue 224 pagine, il libro descrive l’evoluzione dei nuclei librari originari, alimentati nel corso dei decenni dalle confische delle biblioteche appartenenti alle corporazioni religiose soppresse e da cospicue donazioni private.
Un focus centrale è dedicato alla figura storica di Antonio Panizzi, illustre esule della città emiliana che divenne celebre nel mondo per aver riorganizzato la biblioteca del British Museum di Londra e a cui l’istituto è formalmente dedicato.

Il prezzo originale era: €65,00.Il prezzo attuale è: €38,00.

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La biblioteca Panizzi di Reggio Emilia (nuovo 1997)

Palazzo San Giorgio, oggi Biblioteca Panizzi, fu edificato nel 1638 su progetto di Flaminio Ruggeri che disegnò la bella facciata composta da tre ordini di finestre.

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Recensione Libro La Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia (1997)
Il panorama editoriale dedicato alla valorizzazione delle istituzioni culturali italiane vanta un volume di eccezionale rilievo storico e artistico.
Stiamo parlando della monografia intitolata La biblioteca Panizzi di Reggio Emilia, un'opera pubblicata originariamente nel 1997 (con successive distribuzioni nel 1998) che celebra uno dei poli archivistici più importanti dell'Emilia-Romagna e dell'intero territorio nazionale.
Questo saggio di saggistica e architettura, curato con rigore filologico da M. Festanti e arricchito dalla prestigiosa introduzione di Luigi Balsamo, rappresenta una pietra miliare per gli studiosi e per tutti gli appassionati di storia locale.
Il volume si propone come un viaggio guidato tra le mura di Palazzo San Giorgio, la storica sede che custodisce un patrimonio documentario di inestimabile valore culturale.
L'edizione originaria, promossa anche grazie al contributo della Cassa di Risparmio di Reggio Emilia e stampata da Silvana Editoriale, si distingue per la straordinaria accuratezza editoriale, la rilegatura di pregio e un apparato iconografico capace di lasciare il segno.

Struttura dell'Opera e Contenuti Chiave
Il testo analizza in modo dettagliato lo sviluppo della struttura culturale reggiana, partendo dalle sue origini storiche risalenti all'epoca della Repubblica Reggiana.
Nelle sue 224 pagine, il libro descrive l'evoluzione dei nuclei librari originari, alimentati nel corso dei decenni dalle confische delle biblioteche appartenenti alle corporazioni religiose soppresse e da cospicue donazioni private.
Un focus centrale è dedicato alla figura storica di Antonio Panizzi, illustre esule della città emiliana che divenne celebre nel mondo per aver riorganizzato la biblioteca del British Museum di Londra e a cui l'istituto è formalmente dedicato.
Dal punto di vista architettonico, gli esperti evidenziano l'analisi dettagliata dedicata a Palazzo San Giorgio, edificato nel lontano 1638 su disegno dell'architetto Flaminio Ruggeri.
La monumentale facciata scandita da tre ordini di finestre e gli spazi interni monumentali vengono descritti attraverso schede tecniche approfondite e fotografie ad alta definizione.
Il saggio mette in luce il duplice ruolo dell'istituzione: da un lato la conservazione del libro antico e delle memorie storiche, dall'altro la sua funzione di centro culturale dinamico e aperto alla cittadinanza.

Valutazione Critica e Impressioni dei Lettori
Il riscontro del pubblico e degli specialisti di settore nei confronti di questa opera d'arte visiva è estremamente positivo.
Gli esperti di biblioteconomia apprezzano la capacità del curatore di coniugare il rigore scientifico con una narrazione fluida e accessibile anche ai non addetti ai lavori.
Molti lettori sottolineano la straordinaria qualità della veste grafica, caratteristica distintiva delle produzioni della casa editrice Silvana.
Il libro viene giudicato un oggetto da collezione immancabile per chi si occupa di storia dell'architettura e conservazione dei beni librari.
Viene lodato l'equilibrio tra i saggi testuali e le riproduzioni visive dei manoscritti antichi e degli spazi interni del palazzo.
La prefazione firmata da Luigi Balsamo viene considerata un valore aggiunto fondamentale, capace di inquadrare l'esperienza reggiana all'interno del più ampio contesto della storia delle biblioteche europee.

 

 

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Nel 1796 una rivoluzione popolare contro il secolare dominio Estense porta alla proclamazione della Repubblica Reggiana; tra i primi provvedimenti del nuovo governo della città vi è la creazione di una Biblioteca pubblica da istituirsi attraverso l’acquisizione delle biblioteche di alcuni ordini religiosi soppressi e dei duplicati della Biblioteca Estense di Modena. Due anni più tardi, gennaio 1798, la nuova Biblioteca, che si fregia del titolo di “Nazionale”, viene aperta al pubblico nei locali di Palazzo San Giorgio, già sede della Compagnia di Gesù.

Nel 1802 le cure della Biblioteca vengono affidate all’abate Gaetano Fantuzzi, dotto bibliografo, al quale si devono l’ordinamento della biblioteca e la compilazione del primo catalogo. La Restaurazione chiude l’epoca rivoluzionaria e napoleonica (1814): il duca Francesco IV al suo ritorno ordina che la Biblioteca venga trasferita presso il Capitolo del Duomo e venga diretta da bibliotecari scelti tra i Gesuiti e i Canonici. Si apre un periodo oscuro della storia della Biblioteca che, senza mezzi e con scarso pubblico, condurrà vita stentata per mezzo secolo.