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Guerra d’infanzia e di Spagna (nuovo introvabile 1 ed. 2001 cop. rigida)

Guerra d’infanzia e di Spagna (nuovo introvabile 1 ed. 2001 cop. rigida)

Fabrizia Ramondino (Napoli31 agosto 1936 – Gaeta23 giugno 2008) è stata una  grande scrittrice italiana.

«Una scrittrice grande come Fabrizia Ramondino è eterna: non solo sta nel passato, ma sicuramente anche nel futuro».
Chiara Valerio

 

 

Il prezzo originale era: €70,00.Il prezzo attuale è: €48,00.

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Guerra d'infanzia e di Spagna (nuovo introvabile 1 ed. 2001 cop. rigida)

Titita è una bambina curiosa e vivace che, a causa degli impegni diplomatici del padre, si trova a trascorrere i primi anni della sua infanzia sull’isola di Maiorca. È il 1937, in Spagna infuria la guerra civile e di lì a poco scoppierà un conflitto mondiale senza precedenti. Ma in quella bolla colorata e piena di sole che è Maiorca,

Titita passa le sue giornate persa in una sua personalissima battaglia, un continuo incontrarsi e scontrarsi con tutto ciò che la circonda, a cominciare da se stessa.

Le esplorazioni nel lussureggiante giardino della villa in cui abita con la famiglia, i giochi e i travestimenti in compagnia del fratello maggiore Carlito, i rimproveri e gli insegnamenti dell’amata balia Dida; e poi i momenti di tenerezza con il padre, i ricevimenti formali organizzati dalla madre, i racconti sognanti della nonna in visita da Napoli: ogni giorno la piccola Titita scopre un pezzetto di mondo, trovando sempre più difficile conciliare, dentro di sé, il senso di libertà che percepisce nella natura con l’incomprensibile severità dell’universo adulto.

In questo confronto, tuttavia, la sfida più grande sarà fare i conti con quel microcosmo segreto e sempre cangiante che è la propria individualità: gli impulsi, i capricci, i desideri, gli affetti, le paure che formeranno la sua persona.

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Negli anni ’90 si trasferisce a Itri, in provincia di Latina, e scrive con Mario Martone la sceneggiatura del film Morte di un matematico napoletano che riceve il Premio Speciale della Giuria al Festival del cinema di Venezia. Successivamente, Martone mette in scena la drammaturgia Terremoto con madre e figlia, interpretato da Anna Bonaiuto e Valeria Milillo.

Per circa un mese risiede con Martone presso la tendopoli del popolo saharawi nel deserto algerino. Da questa esperienza nasce il libro Polisario. Un’astronave dimenticata nel deserto. 

Trascorre un lungo periodo a Ventotene e a Ponza nel Centro di Salute Mentale, rendicontato nel libro L’isola riflessa. Frequenta il Centro Donna Salute Mentale di Trieste, fondato da alcune strette collaboratrici di Franco Basaglia, da cui nasce Passaggio a Trieste. Pubblica inoltre il romanzo Guerra di infanzia e di Spagna, il taccuino Il libro dei sogni, la raccolta di poesie Per un sentiero chiaro e le raccolte di racconti Il calore e Arcangelo.

Muore sulla spiaggia di Sant’Agostino, a Gaeta, il 23 giugno del 2008.

Il giorno seguente Einaudi pubblica il suo ultimo romanzo, La via.