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Guerra d’infanzia e di Spagna (nuovo introvabile 1 ed. 2001 cop. rigida)

Guerra d’infanzia e di Spagna (nuovo introvabile 1 ed. 2001 cop. rigida)

Il Contesto e la Trama

La storia prende vita nel 1937 in un territorio insulare rigoglioso e luminoso, dominato dal bianco dei mandorli in fiore. La protagonista si sposta in questo luogo al seguito della famiglia per via di un incarico istituzionale del padre. Lontano dai tumulti diretti del fronte continentale, la bambina vive immersa in un giardino incantato. Le sue giornate trascorrono tra esplorazioni della natura, giochi condivisi con il fratello e l’ascolto dei racconti della nonna giunta da Napoli. [1, 2, 3, 4, 5]
Lo Sguardo Infantile
Il vero motore del testo non è il resoconto storico dei grandi eventi bellici, ma la trasfigurazione che la mente della piccola opera sulla realtà. La protagonista osserva con intelligenza acuta e spietata l’opacità e le contraddizioni dell’universo adulto. C’è una resistenza ostinata alla crescita: la bambina rifiuta l’idea di abbandonare il proprio universo magico per conformarsi alle regole rigide e incomprensibili dei grandi. [1, 2, 3]
I Legami Affettivi
Intorno alla protagonista si muove una galleria di figure indimenticabili: [1]
  • La figura materna, oggetto di un sentimento ambivalente e profondo di attrazione e scontro.
  • La governante e balia, punto di riferimento affettivo assoluto prima di un distacco lacerante.
  • La nonna, custode di memorie e leggende. [1, 2]
Ognuno di questi affetti plasma l’identità in costruzione della bambina, fatta di desideri, gelosie, impulsi e paure

Fabrizia Ramondino (Napoli, 31 agosto 1936 – Gaeta, 23 giugno 2008) è stata una  grande scrittrice italiana.

«Una scrittrice grande come Fabrizia Ramondino è eterna: non solo sta nel passato, ma sicuramente anche nel futuro».
Chiara Valerio

 

 

Il prezzo originale era: €70,00.Il prezzo attuale è: €48,00.

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Guerra d'infanzia e di Spagna (nuovo introvabile 1 ed. 2001 cop. rigida)

Titita è una bambina curiosa e vivace che, a causa degli impegni diplomatici del padre, si trova a trascorrere i primi anni della sua infanzia sull’isola di Maiorca. È il 1937, in Spagna infuria la guerra civile e di lì a poco scoppierà un conflitto mondiale senza precedenti. Ma in quella bolla colorata e piena di sole che è Maiorca,

Titita passa le sue giornate persa in una sua personalissima battaglia, un continuo incontrarsi e scontrarsi con tutto ciò che la circonda, a cominciare da se stessa.

Lo Stile e i Temi
L'opera si distingue per una prosa ipnotica e visiva che unisce dati reali a elementi fantastici, trasformando l'isola in un vero e proprio luogo dell'anima. Vengono scandagliati i rapporti familiari, le differenze sociali e il contrasto inevitabile tra la libertà primordiale della natura e le costrizioni della morale collettiva. È un viaggio intimo dentro le pieghe più nascoste dell'io

Le esplorazioni nel lussureggiante giardino della villa in cui abita con la famiglia, i giochi e i travestimenti in compagnia del fratello maggiore Carlito, i rimproveri e gli insegnamenti dell’amata balia Dida; e poi i momenti di tenerezza con il padre, i ricevimenti formali organizzati dalla madre, i racconti sognanti della nonna in visita da Napoli: ogni giorno la piccola Titita scopre un pezzetto di mondo, trovando sempre più difficile conciliare, dentro di sé, il senso di libertà che percepisce nella natura con l’incomprensibile severità dell’universo adulto.

In questo confronto, tuttavia, la sfida più grande sarà fare i conti con quel microcosmo segreto e sempre cangiante che è la propria individualità: gli impulsi, i capricci, i desideri, gli affetti, le paure che formeranno la sua persona.

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