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Walter Benjamin – Storia di un’amicizia – I ed.1992 (nuovo)

Walter Benjamin – Storia di un’amicizia

Scholem

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Walter Benjamin - Storia di un'amicizia

Sarebbe difficile trovare, in tutto il nostro secolo, un rapporto intellettuale così alto, complesso e a volte drammatico come quello fra Scholem e Benjamin. Grande studioso della cabbala e della mistica ebraica, l’uno; cabbalista in incognito, profondo innovatore del pensiero, l’altro. Entrambi fortemente segnati dalla formazione nella Berlino del primo Novecento. Fin dall’inizio attratti dalle ricerche l’uno dell’altro. Infine divisi dalla sorte e dalle scelte: Scholem si stabilì in Palestina e a lungo incoraggiò Benjamin a seguirlo. Benjamin esule a Parigi, fino al tragico suicidio nel 1940, mentre tentava di passare la frontiera spagnola.
Il loro rapporto ebbe sempre un carattere estremamente intenso, come testimonia il loro celebre carteggio. In questo libro insostituibile, che apparve nel 1975, Scholem è riuscito a raccontarlo come «storia di un’amicizia», una storia che ci permette di accedere agli aspetti più segreti di Benjamin, che ci fa assistere al delinearsi delle sue idee e delle sue opere, a volte rimaste allo stato di abbozzo, nelle parole di un testimone lucido, partecipe, ma al tempo stesso radicalmente diverso e capace anche di opporsi duramente all’amico.

 

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Benjamin nasce a Berlino il 15 luglio 1892, in una famiglia ebraica. Il padre, Emil, era un ricco antiquario e la madre, Paula Schönflies, proveniva da un’agiata famiglia di commercianti. A Walter seguono altri due figli: Dora (che morirà a Zurigo nel 1946) e Georg (futuro dirigente del Partito Comunista Tedesco, che morirà nel 1942 nel campo di concentramento di Mauthausen).

Nel 1902 Walter frequenta a Berlino il Friedrich-Wilhelm Gymnasium dal quale verrà trasferito per motivi di salute nel 1905 e presso il quale tornerà nuovamente nel 1907 per terminare gli studi liceali con la maturità nel 1912. Nello stesso anno si iscrive al corso di filosofia dell’Università di Berlino. Alterna la frequenza a questi corsi con quella presso l’Università di Friburgo in Brisgovia. Qui conosce il giovane poeta Christoph Friedrich Heinle, cui dedicherà un cospicuo corpus di poesie, composte tra il 1915 e il 1925. In questi anni intensifica la sua attività nella Jugendbewegung, un’organizzazione universitaria giovanile con la quale aveva iniziato a collaborare fin dai primi mesi universitari. Degli anni 1914-1915 è anche il manoscritto incompiuto di Metafisica della gioventù.

Il 21 luglio 1915, a Berlino, avviene il primo incontro con Gershom Scholem, con il quale stringerà una profonda amicizia e un saldo legame intellettuale. Scholem, che abbandonerà poco dopo gli studi di matematica e filosofia per dedicarsi allo studio della mistica ebraica, favorirà l’avvicinamento di Benjamin agli studi sull’ebraismo e un’analisi approfondita del rapporto tra l’ebraismo e la filosofia. A tale proposito si veda il libro di Gershom Sholem: Walter Benjamin. Storia di un’amicizia, Adelphi, Milano, 1992.