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Una giovinezza in Polonia (1 ed. 1998)

Una giovinezza in Polonia

Witold Marian Gombrowicz (Małoszyce4 agosto 1904 – Vence24 luglio 1969) è stato uno scrittore polacco, appartenente alla piccola aristocrazia rurale di lontana origine lituana. È considerato uno dei maggiori scrittori polacchi del XX secolo, attivo dal 1930 fino alla sua morte

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Una giovinezza in Polonia

Con il romanzo della propria giovinezza, pubblicato postumo nel 1977, Gombrowicz restituisce uno spaccato dell'Europa tra le catastrofi delle due guerre mondiali.

Sullo sfondo, la Polonia vissuta come simbolo di immaturità e, allo stesso tempo, come luogo dove essa baldanzosamente trionfa.

La Famiglia e la Patria, con i loro insostenibili valori, sono il mostro che egli cercherà con tutte le forze di uccidere, in una lotta disperata per riaffermare il suo essere diverso.

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Dimensioni 18 × 2,5 × 20,8 cm

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Influenzata da quella del suo conterraneo e amico Witkiewicz, l’opera di Gombrowicz è caratterizzata dalla satira continua nei confronti della società, che dà luogo a una visione grottesca della realtà.

Uno dei suoi temi ricorrenti è la questione della “forma”.All’inizio degli anni sessanta inizia ad avere successo in Europa in concomitanza con la rivalutazione che all’epoca interesserà altri grandi scrittori est-europei, come Witkiewicz, Bruno Schulz e, più tardi, Milan Kundera.

I suoi temi sono legati alla tradizione comica di RabelaisCervantes o Fielding e trattano di problemi esistenziali in modo leggero e provocatorio, dando luogo a equivoci voluti e divertenti e a fraintendimenti (come per esempio quello di Ungaretti, che si arrabbiò molto leggendo Contro i poeti, secondo un flusso narrativo che si scioglie attorno a un “ghigno dell’immaturità” (espressione di Francesco Cataluccio) e alla satira, per tutto lo spettro da bonaria a crudele, che si scatena nei rapporti interpersonali tra gli esseri umani, spesso presi da problemi esistenziali e filosofici di difficile soluzione.