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Un incontro pericoloso (nuovo 1 ed. 1989)

Un incontro pericoloso (nuovo 1 ed. 1989)

Ernst Jünger (Heidelberg29 marzo 1895 – Riedlingen17 febbraio 1998) è stato uno scrittore tedescomilitare decorato durante la prima guerra mondiale, le cui esperienze, riversate nelle memorie Nelle tempeste d’acciaio, ne plasmarono la personalità e le successive opere letterarie, che gli meritarono un’immediata e duratura fama.

Figlio ribelle di un imprenditore e chimico, abbracciò giovanissimo il movimento Wandervogel; ancora minorenne, fuggì da casa per tentare di arruolarsi nella Legione straniera francese, un atto illegale, ma fu riportato a casa. Volontario allo scoppio della prima guerra mondiale nel 1914, Jünger rimase ferito in battaglia molte volte; dopo avere riportato gravi ferite in un’offensiva nel 1918, venne insignito della superiore decorazione Pour le Mérite, un evento raro per il suo rango.

 

 

Il prezzo originale era: €15,00.Il prezzo attuale è: €7,00.

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Un incontro pericoloso (nuovo 1 ed. 1989)

Un incontro pericoloso è un romanzo poliziesco di Ernst Jünger, pubblicato nel 1985. È ambientato nella Parigi della fine dell'Ottocento.

Il detective Dobrowsky e l'ufficiale di polizia Laurens Etienne si trovano di fronte al misterioso omicidio di una giovane ballerina, uccisa alla maniera di Jack lo Squartatore. La scena del delitto è un piccolo albergo, molto rinomato per i convegni amorosi della haute société parigina.

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Il figlio di Jünger, Ernst, detto Ernstel, fu arrestato nel 1944 all’età di 17 anni insieme al suo migliore amico Wolf Jobst Siedler nel collegio Hermann Lietz-Schule Spiekeroog, dove andavano a scuola.

Gli alunni erano anche ausiliari della marina. Un compagno di scuola li aveva denunciati a un ufficio superiore, riferendo che durante il loro servizio per la Marina avevano fatto “continuamente commenti critici nei confronti del regime e disfattisti“.

Ernstel aveva persino detto, tra le altre cose, che “Hitler deve essere ‘impiccato'”. Si trattava di reati gravi nell’era nazionalsocialista e c’era il rischio di un procedimento penale davanti al Tribunale del Popolo, dove tali affermazioni erano solitamente punite con la pena di morte.

Grazie all’intercessione di Jünger presso i superiori militari dei due ragazzi, si svolse una corte marziale in cui entrambi furono condannati al carcere e rilasciati con la condizionale sei mesi dopo[109].

Ernst si arruolò volontario nei Panzergrenadier delle Waffen-SS per evitare l’arresto da parte della Gestapo. Il 29 novembre 1944 fu ucciso in Italia, vicino a Carrara.[110] Ernst Jünger e sua moglie nutrirono a lungo seri dubbi sul fatto che il figlio, in realtà, non fosse stato “eliminato” di proposito