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U.S.A. – vinile

King Crimson

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U.S.A. - vinile

il solo live ufficiale dei King Crimson (non contando l'imbarazzante "Earthbound" ('72), che Fripp stesso ha piuttosto definito il primo bootleg ufficiale).

Uscito nel 1975 come pietra tombale dell'avvenuta scomparsa del gruppo - che si credeva allora definitiva -(ed infatti il retro di copertina riportava in piccolo la scritta R.I.P. ), questo live (registrato sopratutto durante il concerto ad Asbury Park, il 28 giugno 1974) aveva lasciato però l'amaro in bocca a molti. Se da un lato, infatti, la qualità sonora della registrazione era ineccepibile (e rimane sicuramente la migliore del periodo) discutibili apparvero, invece, alcune scelte di post-produzione, se così si può dire. Pomo della discordia era anzitutto la scelta di far doppiare in studio (dal virtuoso Eddie Jobson, abbonato al ruolo di sostituto già per i Curved Air e i Roxy Music) le parti del violino in "Larks Tongues in Aspic Part II" e "21st Century Schizoid Man". Tale scelta, dovuta probabilmente al fatto che la muscolare sezione ritmica della premiata ditta Wetton-Bruford tendeva inevitabilmente a sovrastare il violino di Cross, ha reso però inevitabilmente un po' "artificiali" tali brani (e questo collide sicuramente con il concetto di "live"). Altre doglianze erano la sfumatura di "Easy Money" (forse perchè l'assolo di Fripp era un pò troppo "rarefatto") e la voce "manipolata" di Wetton in "Schizoid Man", un effetto giusto per la voce da corista di Greg Lake ma ineluttabilmente cacofonico in questo caso.
Fatte salve tutte queste critiche il disco (e soprattutto questa riedizione in cd che aggiunge due eccellenti tracce tratte dal concerto suindicato) merita senz'altro quattro stelle.Gli highlights per me sono la versione di "Starless" che chiude il disco (la migliore che io abbia ascoltato, inferiore comunque alla versione in studio, mancando quì l'assolo-Killer di Ian MacDonald), quella di "Exiles" (che metterei alla pari con quella sul terzo disco di "The Great Deceiver") e l'immancabile improvvisazione "Asbury Park", possente e corrosiva. Merita sicuramente anche la riproposizione del cavallo di battaglia "21st Century Schizoid Man"

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