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Parole – (1998 – introvabile – nuovo)

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Parole – (1998 – introvabile – nuovo)

Parole di Antonia Pozzi rappresenta un vertice assoluto della lirica italiana del Novecento, un’opera che custodisce l’intera parabola creativa di un’autrice straordinaria e precocissima.
Pubblicata postuma, questa raccolta non è semplicemente un insieme di poesie, ma un vero e proprio diario dell’anima, dove la parola scritta si fa carne, respiro, natura e, infine, silenzio.
La forza di questi testi risiede nella loro sconvolgente attualità e nella capacità di toccare le corde più intime dell’esperienza umana, muovendosi costantemente sul filo di una sensibilità estrema e di un’intelligenza emotiva fuori dal comune.
Il recupero dei testi e la fedeltà all’originale
La storia editoriale di questa raccolta è complessa e affascinante. Nel corso degli anni, un meticoloso lavoro di studio e restauro sui manoscritti originali ha permesso di ripulire i testi dalle censure e dalle modifiche che erano state imposte subito dopo la scomparsa dell’autrice.
Questo percorso di fedeltà filologica ha restituito al lettore la voce autentica di Antonia Pozzi, accostando alle sillogi storiche anche numerosi componimenti inediti. Il risultato è un corpus poetico organico e completo, che permette di seguire passo dopo passo l’evoluzione stilistica e interiore di una giovane donna che ha fatto della scrittura la sua unica, vera dimora.
La lingua della trasparenza: uno stile asciutto e vibrante
Dal punto di vista formale, l’opera si distingue per una scelta stilistica netta e rivoluzionaria per l’epoca: l’essenzialità. I versi rifiutano ogni forma di accademismo, retorica o vuoto esercizio di stile.
La lingua della poetessa è limpida, trasparente, ridotta all’osso, eppure dotata di una potenza visiva ed evocativa straordinaria. Ogni parola è scelta per il suo peso specifico, come un sasso levigato dall’acqua corrente.
Questa apparente semplicità non genera mai banalità, ma si trasforma in una precisione chirurgica capace di illuminare la realtà esterna e il paesaggio interiore con la stessa intensità. I componimenti, spesso brevi e fulminei, colpiscono per la loro nudità espressiva, dove il bianco della pagina conta quanto l’inchiostro.

Antonia Pozzi (nata il 13 febbraio 1912 e morta il 3 dicembre 1938) è stata una poetessa italiana nota per la sua poesia introspettiva e lirica. La sua vita è stata breve ma intensa, e la sua opera continua a essere celebrata per la sua bellezza e profondità.

Antonia Pozzi è riconosciuta per la sua abilità di catturare la bellezza della vita e le complessità delle emozioni umane attraverso la sua poesia. Nonostante la sua breve vita, il suo contributo alla letteratura italiana è rimasto un faro per generazioni di lettori e poeti. La sua eredità poetica continua a essere celebrata e ammirata.

Parole

 

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Parole - (1998 - introvabile - nuovo)

I grandi temi: la montagna come tempio e il dolore dell'esistere
L'universo tematico di Antonia Pozzi si muove lungo due direttrici fondamentali: l'immersione nella natura e l'inquietudine esistenziale.
  • La natura, e in particolare l'amato paesaggio delle montagne lombarde, non è un semplice sfondo decorativo, ma un elemento vivo, un tempio di purezza in cui l'anima cerca rifugio dalle rigidità e dalle ipocrisie del mondo borghese. Le rocce, i prati d'alta quota, la neve e il vento diventano specchi dell'interiorità e interlocutori silenziosi.
  • Accanto a questa tensione verso l'infinito si colloca il peso del dolore di vivere. L'opera documenta un'ansia profonda, un senso di inadeguatezza e di esclusione che accompagna l'autrice nel suo percorso.
  • I versi affrontano la fatica dei legami affettivi, il peso delle convenzioni sociali dell'epoca, la paura del tempo che scorre e il presentimento della fine, rivelando una ferita profonda che la poesia tenta disperatamente di ricucire.
Tra confessione privata e valore universale
Una delle caratteristiche più affascinanti del volume è la sua duplice natura. Da un lato, il testo può essere letto come una confessione intima, la testimonianza biografica di una ragazza colta, sensibile e isolata nel contesto storico degli anni Trenta. Dall'altro lato, la scrittura supera abbondantemente il dato personale per farsi poesia universale. Le gioie, le doti di osservazione, i tormenti e le speranze espressi in queste pagine appartengono a ogni essere umano. Antonia Pozzi non parla solo di sé, ma dà voce alla fragilità intrinseca della condizione umana, trasformando il proprio vissuto in un patrimonio comune e senza tempo.
Un'eredità letteraria immortale
Leggere oggi questo volume significa accostarsi a una delle voci più pure, libere e tragiche della nostra letteratura. La parabola esistenziale dell'autrice si è interrotta bruscamente a soli ventisei anni, ma le sue parole hanno sconfitto il tempo e l'oblio.
L'opera si conferma un punto di riferimento imprescindibile, un libro necessario per chiunque cerchi nella poesia non un passatempo intellettuale, ma una via d'accesso alla verità delle emozioni e al mistero della vita.

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Leggendo “Parole,” si può percepire la profonda passione di Antonia Pozzi per la vita e la sua capacità di esprimere la bellezza in ogni aspetto del mondo che la circonda. Le sue poesie sono un inno all’esperienza umana, un invito a riflettere sulle gioie e le sfide della vita. Questo libro è un tesoro letterario che merita di essere letto e riletto, poiché ogni lettura svela nuovi dettagli e sfumature.

In breve, “Parole” di Antonia Pozzi è una raccolta di poesie straordinaria che affascina con la sua sincerità, il suo lirismo e la sua profonda bellezza. È un’opera che rimarrà nel cuore dei lettori e continuerà a ispirare e incantare le generazioni future. Consiglio vivamente la lettura di questo libro a chiunque desideri esplorare le emozioni umane e la bellezza delle parole tramite l’arte della poesia.