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One big union (nuovo 2011)

One big union

Valerio Evangelisti (Bologna20 giugno 1952 – Bologna18 aprile 2022è stato uno scrittoresaggista e fumettista italiano.

È stato uno dei più noti scrittori italiani contemporanei di fantascienzafantasy (in particolare low fantasy) e horror, che mescola nelle sue opere. È conosciuto soprattutto per il ciclo di romanzi dell’inquisitore Nicolas Eymerich e per la trilogia di Nostradamus, divenuti bestseller. L’opera di Evangelisti, pur sviluppata a cavallo dei generi più disparati può esser fatta rientrare nel filone del new weird italiano dotato di caratteristiche autonome rispetto al filone anglosassone dallo stesso nome.

Evangelisti ha anche riconosciuto l’appartenenza di alcune sue opere al corpus letterario definito New Italian Epic.

Ha scritto anche saggi e romanzi storici.

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One big union

Robert Coates, di origine nordirlandese, non è realmente cattivo: legato alla famiglia, assiduo alle funzioni religiose, saggiamente conservatore, condivide molti dei pregiudizi che circolano, negli Stati Uniti, tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento. E così fin da giovanissimo diventa una Labor Spy, infiltrato nel movimento operaio americano ai suoi inizi. In questa veste, assiste e partecipa a scontri sociali di inusitata violenza.
Scioperi che si prolungano mesi, stragi di lavoratori, duelli degni di un film western. Prende parte, soprattutto, all'epopea degli Industrial Workers of the World: il sindacato rivoluzionario che cerca di organizzare precari, vagabondi, immigrati, braccianti, disoccupati, manovali a giornata. Con lo scopo di dare vita alla One Big Union: il solo, grande sindacato che rechi in sé il modello della società a venire.
Un'idea che sarà sconfitta, ma non senza un'accanita resistenza. Nel tentativo di sabotare dall'interno quel progetto, Coates incontrerà personaggi memorabili: Eugene Debs, Jack London, Dashiell Hammett e tanti altri. Senza riuscire tuttavia a riscattare la miseria progressiva della sua vita privata. Chiunque lo accosti troppo da vicino è infatti perduto. Perché una spia non può avere affetti.

One big union

Robert Coates, di origine nordirlandese, non è realmente cattivo: legato alla famiglia, assiduo alle funzioni religiose, saggiamente conservatore, condivide molti dei pregiudizi che circolano, negli Stati Uniti, tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento. E così fin da giovanissimo diventa una Labor Spy, infiltrato nel movimento operaio americano ai suoi inizi. In questa veste, assiste e partecipa a scontri sociali di inusitata violenza.

 

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