In offerta!

Le poesie – Trakl

Georg Trakl

7,00

1 disponibili

Le poesie - Trakl

La vita di Georg Trakl (1887–1914) è intessuta nel dolore. La sua breve esperienza è straziata dall’angoscia. La sua poesia, spezzata e brancicante ne risente ovunque. Egli, quest’alba di vita la vive fino in fondo, ne anticipa le catastrofi e descrive l’agonia della società che si sfalda e va in frantumi. “Io anticipo le catastrofi mondiali”. Cosi scrisse ad un amico poco prima di morire suicida all’età di ventisette anni.

Tra gli amanti delle catalogazioni non poteva mancare nel novero dei poeti maledetti, Georg Trakl, la cui biografia si presta piuttosto bene ad una simile etichetta. Per il sottoscritto, che detesta le etichette, quella dei poeti maledetti ha sempre riservato una delle rare eccezioni, perché l’essere definito “maledetto” all’interno di una delle più sacre forme del linguaggio, la poesia appunto, rappresenta quanto di più positivo possa esserci. È la maledizione più pura che esista.

Se si erige la propria esistenza sul contrasto, la dannazione e la maledizione di un poeta, come fatalità, assunzione del proprio ruolo, interpreazione più vera della propria natura, è da mettere sullo stesso piano della fede. Anzi è molto di più di una fede. Non teme la morte. La dissolve interiormente per poi esperirla quando il tempo è propizio. Trakl è un poeta maledettamente puro e divinamente eccelso. Si isola, contempla il baratro, erge la sua essenza nella solitudine, sfiora ripetutamente la follia, incarna la crisi esistenziale per eccellenza, sceglie una volta per tutte il dolore. Si erge oltre la vita.

 

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.

Recensisci per primo “Le poesie – Trakl”

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.