Il portico del mistero della seconda virtù (1 ed. 1978) – usato
Il portico del mistero della seconda virtù (1 ed. 1978) – usato
Charles Péguy (Orléans, 7 gennaio 1873 – Villeroy, 5 settembre 1914) è stato uno scrittore, poeta e saggista francese.
Chi era Péguy? Un personaggio dai molti volti, ciascuno dei quali può avere una sua particolare forza d’attrazione.
Un personaggio fuori dagli schemi, non solo perché scomodo o atipico nella sua stessa parabola esistenziale di “cattolico non come gli altri”, ma anche perché singolare nel suo personale modo di comunicare la sua riflessione e la sua esperienza di fede.
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Il portico del mistero della seconda virtù (1 ed. 1978) - usato
"Un grande testo non è solamente bello. Esso genera vita, ha un'influenza seminale.
Così avviene per 'I miserabili' come per 'Le illuminazioni'. Fra le opere di Péguy, nessuna meglio del 'Portico del mistero della seconda virtù' ha esercitato questo ruolo fecondante. Innumerevoli lettori ne hanno beneficiato. Alcuni ne hanno attinto la forza per un'intima resurrezione", scrive Jean Bastaire nella postfazione a questa nuova traduzione di una delle opere poetiche più intense di Charles Péguy, del quale quest'anno, il 5 settembre, ricorre l'anniversario della morte (rimase ucciso durante la battaglia della Marna).
Informazioni aggiuntive
| Dimensioni | 18 × 2,5 × 20,8 cm |
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Charles Péguy (Orléans, 7 gennaio 1873 – Villeroy, 5 settembre 1914) è stato uno scrittore, poeta e saggista francese.
Nel 1907, si convertì al cattolicesimo. Da allora, produsse sia opere in prosa di argomento politico e polemico (Notre Jeunesse, L’argent), sia opere in versi mistiche e liriche. Tuttavia, la sua intransigenza e il suo carattere appassionato, lo resero sospetto sia agli occhi della Chiesa di cui egli attaccava l’autoritarismo, sia ai socialisti di cui denunciava l’anticlericalismo e in seguito il pacifismo. Questi sospetti saranno rafforzati da certi atteggiamenti del figlio, custode della sua memoria, che, dopo la sua morte, darà una lettura conservatrice dell’opera del padre.
Tenente della riserva, durante la prima guerra mondiale si arruolò nella fanteria. Morì in combattimento, all’inizio della prima battaglia della Marna, il 5 settembre 1914.







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