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Il mondo come volontà e rappresentazione(nuovo 1 ed.1989 Meridiani)

Il mondo come volontà e rappresentazione(nuovo 1 ed.1989 Meridiani)

Arthur Schopenhauer  (Danzica22 febbraio 1788 – Francoforte sul Meno21 settembre 1860) è stato un filosofoorientalista e traduttore tedesco, cittadino espatriato del Regno di Prussia.

È considerato uno dei maggiori pensatori del XIX secolo e dell’epoca moderna. Il suo pensiero recupera alcuni elementi dell’illuminismo, della filosofia di Platone, del romanticismo e del kantismo, fondendoli con la suggestione esercitata dalle dottrine orientali, specialmente quella buddhista e induista, benché si dichiarasse ateo. Schopenhauer crea una sua originale concezione filosofica caratterizzata da un forte pessimismo, la quale ebbe una straordinaria influenza, seppur a volte completamente rielaborata, sui filosofi successivi, come ad esempio Friedrich Nietzsche, e, in generale, sulla cultura europea coeva e successiva, inserendosi nella corrente delle filosofie della vita.

è l’opera fondamentale del filosofo tedesco Arthur Schopenhauer, pubblicata nel 1819. Il libro unisce il pensiero occidentale, in particolare di Immanuel Kant, con la filosofia orientale per offrire una visione radicale e profonda della realtà e della vita umana.
Il mondo come rappresentazione
La prima parte del libro parte da un’idea semplice: il mondo è una nostra rappresentazione.
  • Il fenomeno: Non possiamo conoscere le cose come sono in sé. La nostra mente organizza la realtà attraverso lo spazio, il tempo e la causalità.
  • Il velo di Maya: Tutto ciò che percepiamo, dagli oggetti alle persone, è solo apparenza. È un’illusione che copre la vera essenza della realtà, proprio come un velo magico.
  • La scienza: Le scienze spiegano le leggi della natura e i rapporti di causa ed effetto, ma restano sempre sulla superficie delle cose. Non spiegano il senso profondo dell’esistenza.
Il mondo come volontà
Dietro l’apparenza del mondo fenomenico si nasconde la vera essenza della realtà: la Volontà.
  • Una forza cieca: La Volontà non è una scelta razionale della mente. È un impulso irrazionale, eterno e senza scopo che spinge ogni cosa a esistere.
  • L’energia universale: Questa forza muove la crescita delle piante, l’istinto degli animali e i desideri degli esseri umani.
  • L’illusione della ragione: L’uomo pensa di essere guidato dalla ragione e di compiere scelte libere. In realtà, la ragione è solo uno strumento che la Volontà usa per raggiungere i suoi scopi inconsapevoli.
Il pessimismo e il dolore
Avere una natura dominata dalla Volontà significa condannarsi alla sofferenza.
  • La spinta del desiderio: La Volontà vuole sempre qualcosa. Il desiderio nasce da una mancanza, e la mancanza è dolore.
  • Il pendolo della vita: Quando un desiderio viene soddisfatto, proviamo un breve sollievo. Subito dopo, arrivano il vuoto e la noia.
  • La sofferenza universale: La vita oscilla continuamente tra il dolore per ciò che manca e la noia per ciò che si è ottenuto. La felicità è solo un’illusione temporanea.

Il prezzo originale era: €80,00.Il prezzo attuale è: €48,00.

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Il mondo come volontà e rappresentazione(nuovo 1 ed.1989 Meridiani)

Le vie della liberazione
Schopenhauer non si limita a descrivere il dolore del mondo, ma indica tre vie per liberarsi dalla schiavitù della Volontà.
  • L'arte: L'arte permette di contemplare le idee pure della realtà dimenticando i bisogni personali. La musica, in particolare, è la forma d'arte più alta perché esprime direttamente la Volontà senza passare attraverso i concetti.
  • La compassione: L'etica nasce dal riconoscimento che tutti gli esseri viventi condividono la stessa sofferenza. Superando l'egoismo, percepiamo il dolore degli altri come se fosse nostro e pratichiamo la carità e la giustizia.
  • L'ascesi: È la via definitiva della liberazione. Attraverso la rinuncia totale ai piaceri, ai desideri e alla lotta per la vita, l'individuo spegne la Volontà dentro di sé. Si raggiunge uno stato di pace assoluta, simile al Nirvana orientale.
L'eredità culturale
Questo capolavoro ha cambiato la storia della filosofia moderna. Ha anticipato intuizioni fondamentali della psicoanalisi riguardo all'importanza dell'inconscio ed è diventato un punto di riferimento per artisti, scrittori e pensatori di ogni epoca grazie alla sua straordinaria forza espressiva e alla lucidità della sua analisi.

Nell’opera “Il mondo come volontà e rappresentazione”, il filosofo tedesco Arthur Schopenhauer espone il suo pensiero riguardo alla vita, la quale non è altro che un’eterna sofferenza.

Il punto di partenza della sua filosofia è la distinzione attuata già in precedenza da Kant, tra fenomeno e noumeno. Il mondo fenomenico, viene visto da Schopenhauer come un sogno, un’illusione, come qualcosa di non vero. Al contrario, il noumeno, è una realtà nascosta dietro il fenomeno.

Da qui nasce una profonda riflessione che contrappone la volontà con la rappresentazione, le quali sono rispettivamente realtà ed apparenza.

Informazioni aggiuntive

Dimensioni 18 × 2,5 × 20,8 cm

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«La vita umana è come un pendolo che oscilla incessantemente tra il dolore e la noia, passando per l’intervallo fugace, e per di più illusorio, del piacere e della gioia.»