Il linguaggio della notte (nuovo 1 ed.1986)
Il linguaggio della notte (nuovo 1 ed.1986)
Ursula Kroeber Le Guin, meglio conosciuta come Ursula K. Le Guin (Berkeley, 21 ottobre 1929 – Portland, 22 gennaio 2018), è stata una scrittrice e glottoteta statunitense, autrice di fantascienza e di fantasy.
Ha vinto otto premi Hugo, sei premi Nebula e ventiquattro premi Locus– i massimi riconoscimenti della letteratura fantastica – ed è considerata una delle principali autrici di fantascienza. La profondità e attualità dei suoi temi, che spaziano dal femminismo all’utopia e al pacifismo, hanno reso i suoi romanzi noti e apprezzati ben oltre il tradizionale circolo di lettori di genere.
Tra le sue opere si ricordano in particolare La mano sinistra delle tenebre (1969), I reietti dell’altro pianeta (1974) e il Ciclo di Earthsea (1968–2001).
Il prezzo originale era: €48,00.€28,00Il prezzo attuale è: €28,00.
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Il linguaggio della notte (nuovo 1 ed.1986)
«Credo che una delle qualità più profondamente umane, e umanitarie, sia il potere dell'immaginazione: cosicché è nostro gradito dovere, come bibliotecari, come insegnanti, genitori, scrittori, o semplicemente adulti, incoraggiarla a crescere liberamente, a fiorire come il verde alloro...».
Questa fiducia nel valore dell'immaginario, nell'arte come nella vita comune, scrivendo di fantascienza o educando i bambini, è il filo roso che connette gli scritti raccolti dalla Le Guin in questo volume.
Testimonianze di una ricerca critica e teorica che da sempre accompagna la sua attività creativa, questi «saggi sulla fantasy e la fantascienza» ripercorrono le ragioni culturali della letteratura fantastica: una produzione che la Le Guin difende dalla generica accusa di evasione e che propone invece come uno spazio per l'utopia, per la coscienza critica, per l'impegno civile.
Completano il volume le introduzioni stese dall'autrice per i suoi romanzi più famosi.
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Le Guin sfruttò la flessibilità creativa della fantascienza e del fantasy per esplorare i temi delle identità e delle strutture sociali.
In questo modo, il ricorso a discipline quali sociologia, antropologia e psicologia portò alcuni critici a includere le sue opere nella categoria della fantascienza soft.
Lei si oppose a questa classificazione, sostenendo che il termine sia divisivo e implichi un’idea ristretta di quanto costituisce una forma valida di fantascienza.
Le tematiche dell’anarchismo e dell’ambientalismo riaffiorano inoltre lungo tutta l’opera di Le Guin.








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