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I Quartetti per archi di Beethoven (1 ed. 1993) -usato

I Quartetti per archi di Beethoven (1 ed. 1993)

Quirino Principe (Gorizia19 novembre 1935) è un critico musicalemusicologotraduttore, e saggista italiano.

 

 

Il prezzo originale era: €16,00.Il prezzo attuale è: €9,00.

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I Quartetti per archi di Beethoven (1 ed. 1993)

"L'energia è la sostanza della musica beethoveniana, e i suoi modi di essere ne costituiscono i connotati. Nel catalogo di Beethoven, i quartetti per archi sono la zona in cui quei modi di essere sono concentrati nel più straordinario contesto di varianti e di arte inventiva. Comincia qui il nostro lavoro di identificazione".

Un saggio che analizza i modelli filosofici, poetici, visivi dei quartetti per archi di Beethoven e ne esplora il territorio musicale e i suoi confini.

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  • I quartetti per archi di Beethoven rappresentano una pietra miliare nella storia della musica da camera, elevando il genere a nuove vette di complessità e profondità espressiva.
  • Beethoven, partendo dalle fondamenta lasciate da Haydn e Mozart, li trasforma in opere di grande intensità emotiva e innovazione formale, esplorando le possibilità espressive degli strumenti ad arco.
  • Nel 1996 QUIRINO PRINCIPE riceve dal Presidente della Repubblica d’Austria la Croce d’Onore di Prima Classe (Ehrenkreuz 1. Klasse) per meriti culturali e artistici (litteris et artibus). Nel 2005 gli sono stati assegnati il Premio Imola per la critica musicale e il Premio “Città di Gorizia” per avere reso illustre il nome di Gorizia nel mondo. Nel 2007 ha ricevuto il Premio della Regione Friuli – Venezia Giulia per l’intera sua attività culturale.Pensatore controcorrente e refrattario agli schemi, nonché uomo dalle qualità poliedriche, ha anche intrapreso le attività di attore, autore e regista teatrale. Ha dato un importante contributo per la conoscenza della musicista Ella Adaïewsky.

    Il suo compositore prediletto è il romantico Robert Schumann, in quanto:

    «la musica di Schumann somiglia alla città in cui sono nato. Somiglia al profumo dei tigli di una certa via di Gorizia dove abitava una tale di cui ero innamorato, somiglia al giorno in cui è morta mia madre quando avevo 14 anni, somiglia a tante cose che mi è capitato di fare e di pensare in vita mia, praticamente posso dire che io sono una microscopica parte dell’archetipo umano di cui quell’uomo è stata la più alta realizzazione.»

    Dal 1992 scrive sul supplemento domenicale de Il Sole 24 Ore.