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I cavalieri latini dell’Apocalisse (nuovo 2005)

I cavalieri latini dell’Apocalisse

Luca Canali
(Roma 1925-2014) scrittore italiano. Ha insegnato letteratura latina nelle università di Roma e di Pisa. Oltre a volumi di studi classici (Lucrezio poeta della ragione, 1965; Identikit dei padri antichi, 1973), ha pubblicato numerosi libri di narrativa (La resistenza impura, 1965; Il sorriso di Giulia, 1979; Autobiografia di un baro, 1984; I delatori, 1986; Pietà per le spie, 1996) e di versi (La follia lucida, 1972; La deriva, 1981; Toccata e fuga, 1984), legati a un’esperienza autobiografica tumultuosa, dominata dal motivo della nevrosi e della passione d’amore. Inquietudini esistenziali che riaffiorano nelle autobiografie immaginarie di Cesare (Diario segreto di Giulio Cesare, 1994) e di Lucrezio (Nei pleniluni sereni, 1995).

Collaborò con le riviste Nuovi ArgomentiIl Verri di Luciano Anceschi e Paragone di Roberto Longhi e Anna Banti. Vince quindi la cattedra di Letteratura latina all’Università di Pisa, dove insegna per quindici anni.

 

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I cavalieri latini dell'Apocalisse

In un affascinante gioco di specchi, testi e commenti, affreschi storici e brani d'autore si riflettono a vicenda: Lucrezio, Catullo, Cesare, Virgilio, Petronio, Giovenale. Lucrezio, rivoluzionario nel suo dialogo con la scienza e ribelle nella sua adesione all'epicureismo. Catullo, tutto occupato da una meditazione sull'uomo e l'etica. Cesare, al contempo rivoluzionario e legalista. Virgilio, incline alla comprensione dei limiti dei protagonisti del suo universo mitologico. Petronio, "immerso nella turpitudine" e al tempo stesso totalmente estraneo all'oscenità. Giovenale, "sconfitto della storia" perché impotente e deluso di fronte al potere che domina la sua epoca.

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