In offerta!

Corrente -Antologia della rivista (1979)

Corrente

Antologia della rivista “Corrente”

Giovannella Desideri

20,00

1 disponibili

 

Movimento di Corrente

È il 1938 quando Ernesto Treccani, studente di ingegneria al Politecnico di Milano, fonda e dirige la rivista “Corrente di Vita Giovanile”, nata come foglio autonomo libero dalle direttive del GUF, e bruscamente soppressa dalla censura dopo meno di tre anni di pubblicazioni, nel 1940. La rivista era infatti diventata in poco tempo un punto di riferimento per la cultura antifascista di fine anni ’30, proponendosi come alternativa democratica alle direttive ufficiali del Ministero della Cultura Popolare.

Il movimento di Corrente si muove in discipline e campi diversi: cinema, teatro, letteratura, poesia e arti figurative, radunando le forze migliori dell’intelligenza del tempo. Tra i collaboratori figurano Luciano Anceschi, Giulio Carlo Argan, Antonio Banfi, Piero Bigongiari, Luigi Comencini, Carlo Emilio Gadda, Alfonso Gatto, Alberto Lattuada, Enzo Paci, Vasco Pratolini, Salvatore Quasimodo, Luigi Rognoni, Umberto Saba, Giancarlo Vigorelli, Elio Vittorini.

 

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.

Recensisci per primo “Corrente -Antologia della rivista (1979)”

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sorta con il nome Vita Giovanile, a cadenza mensile, la rivista è poi diventata Corrente di Vita Giovanile, con uscita quindicinale, per poi cambiare definitivamente il nome in Corrente nell’ottobre del 1938.

Corrente, diretta dallo stesso Ernesto Treccani, matura in breve tempo la propria azione collettiva diventando ben presto l’organo milanesefiorentino dell’intelligenza italiana d’opposizione, e anche ovviamente del movimento artistico culturale omonimo, rappresentati da Raffaele De Grada, Giansiro Ferrata, Luciano Anceschi, Renato Birolli e dagli ermetici cosiddetti “puri” come Bo, Luzi e Bigongiari.

Mentre la situazione italiana precipita verso la guerra Corrente passa all’antifascismo, per influsso del filosofo Antonio Banfi, che dalle aule milanesi invita di continuo i giovani alla concretezza della realtà storica, e delle lezioni del gobettiano Edoardo Persico, forte oppositore in arte del Novecento accademico protetto dal fascismo.