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Dadapolis. Caleidoscopio napoletano (nuovo introvabile 1 ed. 1989 cop. rigida)

Dadapolis. Caleidoscopio napoletano (nuovo introvabile 1 ed. 1989 cop. rigida)

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Fabrizia Ramondino (Napoli, 31 agosto 1936 – Gaeta, 23 giugno 2008) è stata una  grande scrittrice italiana.

Andreas Friedrich Müller è un saggista, curatore e intellettuale tedesco profondamente legato alla cultura italiana.

    • Ha operato per anni come saggista e ricercatore nell’ambito della letteratura comparata e della germanistica, approfondendo le influenze storiche dei viaggiatori europei in Italia e l’interconnessione tra le identità culturali del Vecchio Continente.
    • Dadapolis. Napoli al caleidoscopio è un’opera letteraria d’avanguardia firmata da Fabrizia Ramondino e Andreas Friedrich Müller, originariamente pubblicata e distribuita da Einaudi. Non si tratta di un semplice saggio né di una classica guida turistica, ma di un raffinato ed eclettico “prodotto culturale” antologico.
    • Il libro ridefinisce il concetto di narrazione urbana attraverso un mosaico polifonico dedicato alla complessità della città di Napoli.
      Scheda Tecnica e Posizionamento del Prodotto
      • Titolo principale: Dadapolis. Napoli al caleidoscopio
      • Autori d’eccellenza: Fabrizia Ramondino (scrittrice impegnata) e Andreas Friedrich Müller (saggista e intellettuale tedesco)
      • Editore: Giulio Einaudi Editore
      • Genere di riferimento: Antologia letteraria / Saggistica culturale di confine
      • Target di riferimento: Appassionati di letteratura novecentesca, collezionisti di edizioni iconiche, studiosi di urbanistica e amanti della cultura partenopea.
      Il Concept dell’Opera
      Il cuore commerciale e intellettuale dell’opera risiede nella sua struttura frammentaria e stratificata. Ramondino e Müller scelgono di non imporre una visione univoca o didascalica. Al contrario, utilizzano come “mattoni” i testi storici di poeti, filosofi, viaggiatori, artisti, religiosi ed eruditi di ogni epoca per ricostruire l’identità cittadina. Come suggerisce il titolo, il volume agisce come un vero e proprio caleidoscopio visivo e testuale: ogni pagina sposta leggermente l’asse emotivo del lettore, offrendo una combinazione di luci, ombre e contraddizioni sempre diversa e complementare.
      Il nome stesso, Dadapolis, evoca un’anima profondamente “Dada”. Suggerisce un approccio libero, destrutturato e anticonvenzionale alla metropoli, intesa come un laboratorio a cielo aperto in cui l’alto e il basso, il sacro e il profano, coesistono da millenni. Le voci dei narratori selezionati non si sviluppano in rigidi monologhi, ma si intrecciano mimando il disordinato e affascinante brusio di una piazza affollata in festa.

 

 

Il prezzo originale era: €110,00.Il prezzo attuale è: €78,00.

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Dadapolis. Caleidoscopio napoletano (nuovo introvabile 1 ed. 1989 cop. rigida)

“… Così Napoli, dove è così difficile vivere e che invoglia tanto a partire, che è così difficile abbandonare e costringe sempre a tornare, diventa, più di molti altri, il luogo emblematico di una generale condizione umana nel nostro tempo: trovarsi su un inabitabile pianeta, ma sapere che è l’unico dove per ora possiamo star di casa…”.

Sono le parole di Fabrizia Ramondino che racchiude egregiamente quella visione caleidoscopica sull’attualità della città divisa per natura, per cui anche Totò sentiva di essere “parte napoletano e parte-nopeo”.

Lo sguardo e performance degli artisti, musicisti, poeti, scrittori, registi, attori, autori, oltrepassano gli orizzonti per affacciarsi sul mondo.

Napoli, la terra sabbiosa che diventa fango, l’aria celeste che tutto mette in contatto e permea.

Quel mare, a volte, che non bagna la città, pare una tavola di morte, una pasta cresciuta, stesa senza lievito, inerte. Inerte, perché sembra essersi perso il futuro, anche nella lingua parlata di tutti i giorni, che scandisce, mortifica, il passare del tempo su quelle superfici ossidate, corrose dal vento.

Ecco, la città della nostalgia che si ammanta di poesia, quella poesia liquida che lotta ancora strenuamente per scongiurare la liquidazione totale della conoscenza.

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Recensisci per primo “Dadapolis. Caleidoscopio napoletano (nuovo introvabile 1 ed. 1989 cop. rigida)”

Negli anni ’90 si trasferisce a Itri, in provincia di Latina, e scrive con Mario Martone la sceneggiatura del film Morte di un matematico napoletano che riceve il Premio Speciale della Giuria al Festival del cinema di Venezia. Successivamente, Martone mette in scena la drammaturgia Terremoto con madre e figlia, interpretato da Anna Bonaiuto e Valeria Milillo.

Per circa un mese risiede con Martone presso la tendopoli del popolo saharawi nel deserto algerino. Da questa esperienza nasce il libro Polisario. Un’astronave dimenticata nel deserto. 

Trascorre un lungo periodo a Ventotene e a Ponza nel Centro di Salute Mentale, rendicontato nel libro L’isola riflessa. Frequenta il Centro Donna Salute Mentale di Trieste, fondato da alcune strette collaboratrici di Franco Basaglia, da cui nasce Passaggio a Trieste. Pubblica inoltre il romanzo Guerra di infanzia e di Spagna, il taccuino Il libro dei sogni, la raccolta di poesie Per un sentiero chiaro e le raccolte di racconti Il calore e Arcangelo.

Muore sulla spiaggia di Sant’Agostino, a Gaeta, il 23 giugno del 2008.

Il giorno seguente Einaudi pubblica il suo ultimo romanzo, La via.