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Gli emigrati (nuovo 1 ed 2007)

Gli emigrati (nuovo 1 ed 2007)

un libro profondo e malinconico che esplora il destino di quattro persone in esilio, segnate da perdite profonde, silenzi e dal peso ineludibile della storia del Novecento
Questo capolavoro della letteratura contemporanea non segue le regole di un romanzo tradizionale. Si presenta come un ibrido affascinante tra biografia, reportage di viaggio, saggio e narrazione di finzione. L’autore veste i panni di un investigatore della memoria.
Si sposta in luoghi diversi, raccoglie tracce labili, ascolta testimonianze e osserva vecchie fotografie sbiadite per ricostruire le esistenze di personaggi che sembrano sul punto di svanire per sempre.
Il filo conduttore che unisce i vari capitoli è il senso di sradicamento. I protagonisti hanno dovuto abbandonare la propria terra d’origine per rifugiarsi altrove, spesso in Inghilterra o in America.
Portano con sé un faticoso bagaglio di ricordi che non riescono a elaborare del tutto. Il passato non è mai una semplice parentesi chiusa, ma una presenza ingombrante che ritorna nei dettagli quotidiani, nei paesaggi solitari e nei dettagli dimenticati.

 

Il prezzo originale era: €24,00.Il prezzo attuale è: €12,00.

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Gli emigrati (nuovo 1 ed 2007)

Il libro si sviluppa attraverso quattro ritratti indipendenti ma profondamente legati tra loro da un’atmosfera comune di struggente malinconia.
  • Il dottor Henry Selwyn: È il primo personaggio che incontriamo. Vive in una casa isolata in campagna, immerso in un giardino che sembra riflettere il suo animo solitario. Dietro una apparente normalità borghese, custodisce un segreto doloroso legato alla sua giovinezza in Lituania e a una perdita mai superata che lo ha condannato a un isolamento emotivo duraturo.
  • Paul Bereyter: È stato l'amato maestro di scuola elementare dell'autore. Una figura mite, dedita all'insegnamento e alla precisione, che nascondeva però un'origine ebraica e un tormento interiore silenzioso. La sua vita si muove tra la normalità di una cittadina di provincia tedesca e l'ombra cupa delle persecuzioni, culminando in un epilogo tragico che evidenzia l'impossibilità di guarire dalle ferite del nazismo.
  • Ambros Adelwarth: Prozio del narratore, lavorava come maggiordomo e compagno di viaggio per una ricca famiglia americana. La sua parabola esistenziale è un viaggio attraverso continenti e sfarzi che si sgretolano lentamente. La perdita del suo unico e vero affetto lo trascina in una spirale di progressivo distacco dalla realtà, fino al ricovero in una clinica psichiatrica.
  • Max Ferber: È un pittore solitario che vive a Manchester, in una zona industriale grigia e decadente. L'incontro con lui permette all'autore di riflettere sul senso dell'arte come tentativo disperato di trattenere ciò che il tempo distrugge. Ferber dipinge strato dopo strato, cancellando e ricominciando, in un parallelo perfetto con il lavoro della memoria che cerca di dare forma a un'origine perduta in Germania.

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