In offerta!

Drood (Elliot – introvabile nuovo 1 ed. 2010 – ppgg. 815)

Drood (Elliot – introvabile nuovo 1 ed. 2010 – ppgg. 815)

Drood di Dan Simmons è un imponente e complesso viaggio letterario che affonda le sue radici nei misteri della Londra vittoriana e negli ultimi, enigmatici anni di vita di Charles Dickens. Il romanzo non è una lettura semplice, ma un’opera densa che divide profondamente il pubblico tra chi ne loda la straordinaria ambizione e chi accusa il colpo di un ritmo talvolta faticoso.
L’incipit e l’atmosfera opprimente
La scintilla che dà avvio agli eventi è un terribile incidente ferroviario avvenuto nel giugno del 1865. Charles Dickens, miracolosamente illeso, si prodiga per soccorrere i feriti e in quel frangente incontra una figura spettrale, vestita di nero, dal volto cereo: il signor Drood. 
Questo incontro segna l’inizio di un’ossessione. Da quel momento, l’atmosfera si fa cupa, gotica e allucinatoria. La narrazione trascina il lettore nei bassifondi della capitale inglese: 
  • Fumerie d’oppio nascoste
  • Reti di fogne maleodoranti e cunicoli sotterranei
  • Rifugi di reietti, delinquenti e sette segrete dedite a pratiche oscure come il mesmerismo. [1, 2]
La prospettiva di Wilkie Collins
A raccontare l’intera vicenda è Wilkie Collins, amico fraterno ma anche eterno rivale letterario di Dickens, celebre autore di gialli storici. Collins veste i panni di un narratore complesso, ironico e tormentato, la cui affidabilità viene costantemente messa in discussione dai suoi stessi demoni personali e dall’uso massiccio di laudano.
Il rapporto tra i due giganti della letteratura inglese costituisce il vero cuore pulsante del libro.
Man mano che le ricerche sul misterioso Drood procedono, Dickens comincia a cambiare, mostrando lati di sé inquietanti, freddi e distanti. Al contempo, Collins sprofonda in un vortice di visioni, paure e sospetti, incapace di capire se la minaccia sia reale o il frutto di una mente alterata dalla dipendenza e dalla gelosia. [1]

Daniel Joseph Simmons (4 aprile 1948 – 21 febbraio 2026) è stato uno scrittore statunitense di fantascienza e horror .

È stato l’autore dei Canti di Hyperion e dei cicli di Ilium/Olympos , tra le altre opere che spaziano tra i generi fantascientifico, horror e fantasy , a volte all’interno di un singolo romanzo. Il suo romanzo che mescola diversi generi, Song of Kali (1985), ha vinto il World Fantasy Award . [ 3 ] Ha anche scritto gialli e thriller , alcuni dei quali con il personaggio ricorrente di Joe Kurtz.

Il prezzo originale era: €70,00.Il prezzo attuale è: €48,00.

1 disponibili

Drood (Elliot - introvabile nuovo 1 ed. 2010 - ppgg. 815)

L'opera si distingue per una meticolosa e impressionante ricerca storica. Chi ha amato il romanzo ne apprezza la capacità di restituire un'epoca con una forza visiva strabiliante, fondendo la biografia reale con i toni del racconto nero e fantastico. I due protagonisti risultano così vivi e tridimensionali da sembrare più reali di qualsiasi saggio biografico. 
D'altra parte, chi ha trovato la lettura ostica punta il dito contro una certa lentezza strutturale. La mole di dettagli storici, le digressioni letterarie e la densità della prosa possono appesantire l'andatura, trasformando il libro in una sfida ardua. Il confine labile tra la follia dei personaggi e i fatti realmente accaduti genera un disorientamento che non tutti i lettori gradiscono, lasciando un finale aperto a molteplici interpretazioni. 
Un'eredità ambigua
Il libro omaggia e al tempo stesso decostruisce il mito dei grandi autori ottocenteschi, spingendo chi legge a riscoprire i classici scritti dai due protagonisti reali. Si tratta di un romanzo ambizioso, barocco e faticoso, capace di regalare un'immersione totale in un incubo vittoriano oppure di esaurire la pazienza di chi cerca un thriller dal ritmo incalzante.

La Londra del 1860 è resa in modo splendido, e i due protagonisti, Dickens e Collins, raccontati da Dan Simmons sono indimenticabili e inquietanti al tempo stesso» «THE GUARDIAN» «Un libro insolito e straordinario ambientato nella Londra vittoriana, le cui pagine scorrono via come se avessero le ali» «Daily Telegraph» «Drood è ciò che viene definito un romanzo mozzafiato ma in realtà è molto di più» «Financial Times» «Un romanzo assolutamente affascinante che indaga sul mistero dietro l?ultimo libro incompiuto di Dickens in un modo degno di Dickens stesso e del suo grande amico-rivale Wilkie Collins» «DAILY MAIL» «Drood è l?affascinante racconto del mistero che si nasconde dietro il genio letterario di Charles Dickens e l?ultimo suo enigmatico romanzo, e insieme la narrazione di una grande amicizia e rivalità, quella tra i due scrittori più importanti del loro tempo» «LIBRARY JOURNAL»

 

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.

Recensisci per primo “Drood (Elliot – introvabile nuovo 1 ed. 2010 – ppgg. 815)”
il legame tra Wilkie Collins e Charles Dickens non è una semplice collaborazione intellettuale, ma il nucleo psicologico ed emotivo attorno a cui ruota l’intera vicenda. Dan Simmons trasforma una reale amicizia storica in un labirinto di ossessioni, rancori e dipendenze.
Il rapporto è dominato da una profonda asimmetria che schiaccia Collins sotto l’ombra gigantesca di Dickens.
  • Il complesso d’inferiorità: Wilkie Collins si percepisce costantemente come il “secondo arrivato”. Nonostante il successo dei suoi romanzi (come La donna in bianco), sente che il pubblico e la critica non gli riconosceranno mai lo status di genio assoluto tributato a Dickens.
  • L’invidia professionale: La narrazione in prima persona di Collins è intrisa di un’ammirazione che sfocia nel risentimento. Ogni complimento rivolto all’amico è venato di acrimonia, e ogni suo fallimento viene segretamente celebrato.
Il gioco di specchi e il doppio
Simmons utilizza i due autori per mettere in scena il classico tema letterario del doppio (Doppelgänger).
  • Dickens il Sole, Collins l’Ombra: Dickens rappresenta la facciata pubblica, carismatica e morale della società vittoriana, pur nascondendo abissi privati. Collins ne diventa l’opposto speculare: tormentato, fisicamente debole, dipendente dal laudano e frequentatore abituale dei bassifondi.
  • Il magnetismo distruttivo: Nonostante l’ostilità strisciante, i due non possono fare a meno l’uno dell’altro. Dickens usa Wilkie come confidente e complice nelle sue incursioni notturne alla ricerca del misterioso Drood, mentre Collins è attratto dalla forza vitale di Dickens come una falena dalla fiamma.