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La nascita del tempo (nuovo 1 ed. 1988)

La nascita del tempo (nuovo 1 ed. 1988)

Ilya Prigogine (Mosca25 gennaio 1917 – Bruxelles28 maggio 2003) è stato un chimico e fisico russo naturalizzato belga, molto noto per le sue teorie sulle strutture dissipative, i sistemi complessi e l’irreversibilità.

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La nascita del tempo (nuovo 1 ed. 1988)

Il saggio "La nascita del tempo" del premio Nobel Ilya Prigogine esplora il concetto di tempo come elemento fondamentale e creativo dell'universo, superando la visione della fisica classica che lo considerava un'illusione puramente reversibile (dove passato e futuro sono simmetrici e intercambiabili).

L'opera approfondisce i seguenti punti chiave:La freccia del tempo: L'universo è governato dall'irreversibilità e dall'entropia. Il tempo ha una direzione precisa, va dal passato verso il futuro, e questa asimmetria è ciò che permette la creazione e l'evoluzione della complessità.

L'orizzonte determinista: Viene superata l'idea di un universo come un meccanismo a orologeria perfettamente prevedibile (laplaciano), introducendo il ruolo del caos e dell'instabilità.Strutture dissipative: A fronte del disordine (entropia), Prigogine spiega come i sistemi lontani dall'equilibrio siano capaci di auto-organizzarsi, dando origine alla vita e a strutture complesse.Dall'Essere al Divenire: Il cosmo non è un insieme statico di oggetti eterni ("l'Essere"), ma un processo continuo di trasformazione e creazione ("il Divenire") in cui le leggi della natura e le probabilità aprono a un futuro non ancora determinato.

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Nel pensiero di Prigogine ha un’importanza cruciale il concetto di entropia, ovvero il secondo principio della termodinamica: ogni processo naturale, infatti, è irreversibile e tende ad aumentare la sua entropia (e quella dell’ambiente in cui si trova).

Anche il tempo, in quanto successione di stati sempre diversi, deve essere concepito come irreversibile. Tuttavia in natura esistono organismi viventi in grado di auto-organizzarsi diminuendo la propria entropia a discapito dell’ambiente, vincolati a un maggior o minor disordine entropico.

A partire da queste considerazioni, Prigogine e altri studiosi (tra cui Francisco Varela, Harold Morowitz ed Enzo Tiezzi) hanno cominciato a gettare un ponte tra la fisica, la chimica, l’ecologia e le scienze sociali, per studiare tali settori non separatamente, ma come sistemi tra loro interagenti.

Per questa ragione Prigogine è considerato uno dei pionieri della cosiddetta scienza della complessità.

Prigogine si occupò pure di sistemi non-lineari e caotici, ricerca operativa, meccanica statistica, fondamenti della meccanica quantistica, proponendo tra l’altro l’uso dello spazio di Hilbert allargato in meccanica quantistica come possibile strumento per introdurre l’irreversibilità anche nei sistemi quantistici.