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La notte dei Girondini (nuovo 1997)

La notte dei Girondini (nuovo 1997)

Jacques Presser, noto anche come Jacob Presser (Amsterdam24 febbraio 1899 – Amsterdam30 aprile 1970), è stato uno storicoscrittore e docente olandese.

Di famiglia ebraica, è noto per una monumentale opera sull’olocausto degli ebrei olandesi e per il romanzo La notte dei Girondini.

 

Il prezzo originale era: €18,00.Il prezzo attuale è: €9,00.

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La notte dei Girondini (nuovo 1997)

Uno degli aspetti più terrificanti nella macchina infernale dei campi di concentramento nazisti è stato senz’altro l’utilizzazione e lo sfruttamento per fini distruttivi di un certo odio di sé ebraico, di cui già nell’Ottocento dà testimonianza tutta una serie di pubblicazioni antiebree ad opera di ebrei.

Questo sentimento ambiguo e autodenigratore era vivo in particolare fra gli ebrei occidentali agiati, che più tenacemente volevano l’assimilazione nei paesi dove vivevano.

È un tema difficile, intricato e sconcertante – e su di esso è centrato il breve, intensissimo romanzo che qui presentiamo, scritto dallo storico olandese Jacob Presser sulla base di esperienze anche dirette della persecuzione nazista in Olanda.

Salvarsi accettando di collaborare con i criminali nazisti o rifiutarsi e consegnarsi a morte certa? Un interrogativo che riguarda la capacità di ogni uomo di agire secondo quel che ritiene il suo dovere e la sua coscienza.

“È tempo di affrontare anche gli argomenti che scottano. Quello spazio è una zona grigia, non è un deserto”, diceva Primo Levi

 

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Primo Levi riuscì a far stampare in Italia[5][6] questo romanzo semi-autobiografico, che narra la vita nel campo di transito di Westerbork vista dal punto di vista di un ebreo assimilato che collabora con le SS nella gestione del campo.

«Questa breve opera è tra le poche che rappresentino con dignità letteraria l’ebraismo europeo occidentale. (…)
È un ebraismo condizionato dalla dispersione, e quindi poco unitario; è talmente intrecciato con la cultura del paese ospite da non possedere (…)
una lingua propria.»