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Il problema di Aladino (nuovo 1 ed. 1983)

Il problema di Aladino (nuovo 1 ed. 1983)

Ernst Jünger (Heidelberg29 marzo 1895 – Riedlingen17 febbraio 1998) è stato uno scrittore tedescomilitare decorato durante la prima guerra mondiale, le cui esperienze, riversate nelle memorie Nelle tempeste d’acciaio, ne plasmarono la personalità e le successive opere letterarie, che gli meritarono un’immediata e duratura fama

 

 

 

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Il problema di Aladino (nuovo 1 ed. 1983)

Un giovane prussiano fin de race, ancora mosso da qualche residuo impulso aristocratico-militare, cresce nell’esercito della Polonia comunista. E un giorno passa all’Occidente.

Non si aspetta né «più libertà», né un mondo a lui affine. Sa di essere solo: è un «anarca», uno spirito stirneriano mimetizzato nel regno della macchina.

E proprio qui trova l’impresa adatta a lui: una multinazionale delle pompe funebri, che gestisce la morte come un problema industriale su vasta scala.

Con freddezza e praticità, si dedica al progetto di uno sterminato cimitero centrale del pianeta, da situare in Turchia.

Là, in cunicoli senza fine, nascerà un immane club dei morti, che affluiscono a migliaia da ogni paese. T

alvolta sono intere sette che si prenotano, nella speranza di una quiete indisturbabile accanto al loro guru.
Nella sua creativa vecchiaia, Jünger è rimasto non meno temibile e provocatorio di quando, adolescente, fuggì di casa per arruolarsi nella Legione Straniera.

Questo suo recente romanzo (1982) è un apologo beffardo e penetrante su un mondo, il nostro, che non sa bene cosa fare della morte. E tanto basta a svelare la sua inconsistenza.

Come sempre, con demonica percettività, Jünger non si oppone frontalmente a ciò che lo circonda ma vuole spingerlo all’estremo. La sua formula è quella di svellere le basi del mondo nichilista con una carica di nichilismo ancora maggiore.

Non è forse il mondo segretamente ossessionato dall’immagine di scavatrici che sventrano le tombe? Non è forse vero che «il terreno si muove verso la capitale» e nessun luogo di riposo è garantito per sempre? A questo risponde il sogno di «Terrestra», la multinazionale delle pompe funebri di cui qui si racconta la lugubre ed esilarante avventura.

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Le inclinazioni storiche e specialmente quelle archeologiche sono strettamente intrecciate con le tombe; dopotutto il mondo è una tomba nella quale i tempi sprofondano e dalla quale asfodelicamente risorgono. 

…le statistiche sono destinate a quelli di mente ristretta. Che cosa significa per esempio la domanda: «Quale colore preferite?» per uno che si sente bene nella nebbia o che si estasia della tavolozza, dell’opale, dell’arcobaleno, di un tramonto a Manila? Eppoi sotto ogni strato normale ne troviamo uno più profondo e generale, lo strato umano. L’uomo resta l’enigma per eccellenza.